Rimini è una città dalle radici antiche che la rendono erede di un illustre e storico passato che ha lasciato
sul territorio ricchi e preziosi reperti archeologici. Mentre a Verucchio gli Etruschi davano vita alla città villanoviana,
costituendo uno dei poli più importanti della zona, i romani fondavano "Ariminum".
L'edificazione della città, data ufficiale della sua nascita è il 268 a.C., risale a quando il Senato di Roma decise di inviare
dei coloni per predisporre un primo insediamento. I primi seicento coloni fondarono sulla costa Ariminum che divenne il raccordo
di due importanti strade: la via Flaminia, che arrivava da Roma, e la via Emilia, che arrivava fino a Piacenza.
La città era attraversata dal fiume Marecchia, che era chiamato Ariminus, da qui il nome della città. Grazie alla sua posizione,
al fiume e al porto, Rimini fu un accampamento militare ed una colonia strategica sull'Adriatico. Nel 90 a.C.
divenne "minicipium" e infine una vera e propria città che faceva parte dell'Impero Romano.
Come in tutte le città romane venne costruito un grande Foro - l'attuale Piazza Tre Martiri - due grandi vie che l'attraversavano:
il cardo maximus (le attuali: Via Garibaldi e via IV Novembre) e il decumano maximus (il corso d'Augusto), un grande anfiteatro,
di dimensioni inferiori solo al Colosseo.
Testimonianze del passato romano della città sono: l'Arco d'Augusto, il Ponte di Tiberio e l'Anfiteatro Romano.
Una vera rarità è la Domus del chirurgo. Si tratta di un complesso architettonico arrivato assolutamente integro al 2000 d.C.,
unico al mondo e oggi perfettamente restaurato.
La Domus del chirurgo, che risale al II secolo d.C., ha attirato l'interesse degli studiosi di tutto il mondo in quanto oltre
alla casa è stato ritrovato anche un ambulatorio medico perfettamente conservato. A seguito di in incendio, dopo un incursione barbarica,
le pareti della ambulatorio si sono ripiegate su se stesse consentendo al contenuto dell'ambulatorio di mantenersi intatto.